meridionali

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INDIPENDENCY
tonyan111
view post Posted on 17/10/2007, 16:30Quote

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INDIPENDENCY
Oggi, amici, vi dico di non indugiare oltre, e non disperarsi neanche di fronte alle difficoltà che oggi ci vengono messi dinnanzi.
Io voglio, che un giorno la nazione Napolitana si sollevi e faccia valere i propri diritti, e cioè che tutti gli uomini sono stati creati uguali e quindi che non ci sia più emigrazione, ma che ogni meridionale possa trovare il proprio lavoro nel suo territorio come fanno gli italiani del nord. E’ un nostro diritto inalienabile.
Io voglio, che un giorno, i nostri figli possano aver la scelta di vivere, lavorare e morire, nelle nostre terre, nelle nostre città, nella felice patria dei nostri avi, che pur combattendo non riuscirono a scrollarsi di dosso le malandrine mani di tiranni antichi e moderni, che hanno ucciso, distrutto e saccheggiato, alla pari dei barbari distruttori dell’Impero Romano, ma non ricordo Unni, Vandali o Goti, che abbiano deportato i propri nemici in lager e poi sciolti nella calce viva, o che per rappresaglia abbiano infierito sulla popolazione inerme, squartando e violentando donne e bambini colpevoli solo di appartenere alla resistenza del popolo invaso.
Io voglio, che un giorno persino le organizzazioni internazionali, a iniziare dall’ONU, riconoscano, come gia hanno sottoscritto in più trattati, il diritto costituzionale di un popolo ad esistere, in quanto, gli abitanti del Sud della penisola italica sono un popolo con eguale cultura, storia, religione e vita sociale, e questo ci dà il diritto ad avere un proprio governo, e a proclamarci stato indipendente.

Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto ad un altro popolo ed assuma tra le potenze della terra lo stato di potenza separata ed uguale a cui le Leggi della Natura e del Dio della Natura gli danno diritto, un conveniente riguardo alle opinioni dell'umanità richiede che quel popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione.
Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e la ricerca della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.
Certamente, prudenza vorrà che i governi di antica data non siano cambiati per ragioni futili e peregrine; e in conseguenza l'esperienza di sempre ha dimostrato che gli uomini sono disposti a sopportare gli effetti d'un malgoverno finché siano sopportabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati. Ma quando una lunga serie di abusi e di malversazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il disegno di ridurre gli uomini all'assolutismo, allora è loro diritto, è loro dovere rovesciare un siffatto governo e provvedere nuove garanzie alla loro sicurezza per l'avvenire.

Tale è stata la paziente sopportazione del popolo del SUD Italia e tale è la necessità a mutare la sottomissione ai governi dell’attuale stato, che sono stati storia di ripetuti torti e soprusi, tutti diretti a tenere sottomesso il popolo di questo territorio, sin da quando era unito come popolo delle Due sicilie. Per dimostrarlo ecco che si sottopongono all'esame di tutti gli uomini imparziali e in buona fede i fatti dei continui governi.
1. Hanno sempre schivato la necessità di fare leggi per promuovere la vera rinascita economica e sociale, necessarie per le persone del luogo, dopo che dall’invasione senza dichiarazione di guerra del 1860, tutto il territorio in discussione, venne barbaramente razziato, spogliato di ogni risorsa industriale per favorire il nord del paese e tenuto chiusi gli istituti scolastici e università per divulgare l’ignoranza e favorire l’emigrazione fino ad allora sconosciuta a questo popolo. Ed ha costretto i nostri concittadini fatti prigionieri a portare le armi contro il loro paese, i loro conterranei e a diventare carnefici dei loro amici e confratelli, o a cadere uccisi per mano di questi. Scatenando una guerra lunga dieci anni e disprezzando i patrioti legittimisti verso l’opinione pubblica mondiale con l’appellativo di briganti, mentre invece erano loro i tagliatori di teste e squartatori di donne.
2. Pur avendo questo territorio una popolazione superiore al resto dello stato italiano, hanno fatto in modo sin dall’inizio, che non ci fossero troppi rappresentanti in parlamento, così che sempre in minoranza, non si è mai potuto far valere i diritti del popolo.
3. Hanno favorito lo sviluppo di un’area del paese(quella del nord), trascurando, volontariamente, i diritti e i bisogni della popolazione meridionale, preoccupandosi solo che potessero arrivare in buone condizioni a lavorare nelle fabbriche stanziate tutte al nord, perchè avevano bisogno di manodopera.
4. Hanno favorito la nascita della criminalità organizzata(camorra, mafia, ndrangheta, Scu)qualificando noti criminali come funzionari statali, sindaci, governatori, consiglieri, sollevandoli al rango di politici mediante i quali tengono sotto controllo il territorio e lo stesso popolo, stando bene attenti ad ogni segnale di recupero e facendo in modo che non ci sia rinascita popolare. E lì dove i governi locali sono stati ritenuti sciolti per associazione mafiosa, viene a governare un commissario speciale dello stato, così che i governi hanno poteri diretti su questi territori.
5. Hanno stabilito nuove cariche, tra familiari loro, istituendo nuovi organi d’ufficio e stabilendo nuovi stipendi esagerati solo per generare nuove tasse e balzelli che il popolo, nel suo modo di vivere arrangiandosi e non avendo avuto un lavoro, non riesce a pagare.
6. Hanno fatto in modo che, non avendo un lavoro e volendo lavorare, i meridionali si dedichino alla carriera militare o nella Polizia per poter guadagnare uno stipendio, ma con il rischio di morire per le strade o peggio ancora, trovando la morte in terre lontane, quando, è bene che si sappia, un Duosiciliano non ha mai fatto guerra a nessuno essendo pacifico e di spirito allegro.
7. Con la scusa di faide mafiose, hanno mandato sempre più spesso i militari per le strade delle città del Sud, sovrapponendosi alle autorità locali. Una vera e propria azione coloniale degna del XIX secolo.
8. Hanno fatto in modo così, di far nascere un certo odio tra le popolazioni del nord e il popolo duosiciliano, il quale è sempre deriso, schernito e soggetto,nel tempo, a maltrattamenti fisici fino ai primi del ‘900 e ora a maltrattamenti psichici.
9. Hanno fatto in modo che al Sud le tasse sono superiori a quelle del nord, come le quote assicurative, che arrivano anche al 300%. Vita, Libertà, Giustizia e Felicita non sono tutelate nei territori di questo popolo:le Due Sicilie.
10. Hanno sradicato la nostra radice storica, trasportando al nord tutto ciò che di buono avevamo. Siamo stati derubati in tutti i sensi e soprattutto insegnandoci a scuola delle menzogne per quanto riguarda il risorgimento, manipolando le nostre menti e rendendoci, così, schiavi dell’invenzione del meridionale sporco e nullafacente.
11. Non hanno ascoltato le grida di aiuto di ognuno di noi che hanno continuato a scrivere ai vari governi e capi di stato, da qualsiasi canale e ultimamente anche via web, ma le mancate risposte e i loro silenziosi comportamenti non trovano eguali tra i monarchi di un tempo, e sono del tutto indegni di un capo di una nazione civile e moderna. Sono di questi governi italici tutte queste e altre azioni, per mezzo delle quali si può definire un tiranno, inadatto a governare un vero popolo libero. Infatti visto che non c’è più niente da rubare al popolo duosiciliano, il peso delle malefatte storiche e dell’incapacità governativa, sta ricadendo anche sui popoli del nord.
Dobbiamo perciò, necessariamente rassegnarci alla separazione dal resto dell’Italia e che per diritto internazionale e divino le Due Sicilie devono essere uno Stato Libero e Indipendente, distaccandosi da Roma capitale d’Italia e che, come tale, ha pieno potere di contrarre alleanze, stabilire commercio e compilare tutti gli altri atti e le cose che gli stati indipendenti possono a buon diritto fare. E in appoggio a questa dichiarazione, con salda fede nella protezione della Divina Provvidenza, reciprocamente impegniamo le nostre vite, i nostri beni e il nostro sacro onore.


Antonio Iannaccone


Questo è quello che dobbiamo fare.
Mò voglio vedere chi tiene il coraggio di firmare.
A modo vostro.

Saluti
 
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view post Posted on 18/10/2007, 16:08Quote
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Brigante

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/12/2009, 18:08


Caro compatriota Tony...detto che sono d'accordo al 100% con l'analisi, ho qualche perplessità sulla richiesta di "Indipendenza subito", oggi bisogna prima ricostruire un popolo meridionale e poi pensare al bene del popolo in primis...secondo me c'e' un lungo percorso da fare e non e' detto che alla fine di questo percorso non ci sia l'indipendenza del meridione o altro modo per la rinascita e lo sviluppo della nostra amata terra ma la strada e' lunga....

Parere personale, ricompattiamoci prima noi, cresciamo e contiamoci e poi decidiamo inieme quali sono gli obietti di sviluppo per il Sud a breve e medio termine...ad esempio, ed e' il parere mio e di molti meridionalisti, si potrebbe passare o optare per una macroregione autonoma con una fiscalità di favore (che paradossalmente oggi c'e' per regioni già ricche come Val D'Aosta o Alto Adige)...

Un abbraccio duosiciliano!
 
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tonyan111
view post Posted on 19/10/2007, 07:53Quote

Utente cancellato






Ti ringrazio Solo, per aver condiviso la mia analisi, che poi è la base della nostra causa, anzi ci sarebbe da aggiungere ancora; ma tu parli di ricompattarci per poter arrivare a un primo passo che è quello della macroregione autonoma, e anch'io penso che sia il passo da fare più alla nostra portata, perchè l'autonomia è, ed è sempre stata la base su cui si costruisce l'indipendenza, sin dalla nascita degli Stati Uniti alle colonie delle potenze europee e fin dai tempi antichi. Allora io mi appoggio a quello che hai giustamente detto tu sull'incontrarci e misurarci, per stabilire delle direttive: a quando? Io vedo che siamo solo dei bravi parlatori, ma in quanto a fatti, non è venuto il momento di proporre un vertice serio? Io sprono a più non posso con l'indipendenza anche per stimolare le menti apatiche, perchè se passa tempo senza che ci siano azioni, possono cadere le braccia; ho mandato email a tutti i meridionalisti d'Italia, associazioni, movimenti, per darci una mossa e per sapere dove vogliamo arrivare. Ecco allora diamoci da fare, e io aspetto ancora.

Saluti
Antonio Iannaccone
 
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view post Posted on 19/10/2007, 15:01Quote
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Brigante

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/12/2009, 18:08


Caro Antonio,
ti capisco e condivido...ma sapessi com'e' difficile mettere insieme i 100 rivoli del meridionalismo...ognuno di noi viene da tradizioni culturali molto diverse, si va dalla sinistra alla destra...e quando c'e' da condividere qualcosa e' sempre molto difficile, in più mettici il protagonismo di molti che ritengono di essere gli unici "duri e puri"....per non parlare di polemiche personali che si trascinano da anni...

Io penso che il momento sia adatto, c'e' in giro tanto rigetto per i partiti di oggi...io ho fatto un anno di esperienza all'interno dell'Associazione Culturale Neoborbonica (Delegazione di Roma) ma questa, essendo nata come Associazione Culturale, ha difficoltà o non ritiene ancora maturi i tempi per la nascita di un movimento politico meridionalista.
Al contrario io e altri riteniamo che questo puo' essere il momento giusto e dobbiamo partire con un progetto politico, anche per aggregare i tanti che ci dicono "Vabbuo' oramai la riscoperta della nostra vera storia l'abbiamo fatta...e mo' ???"

Tieni presente che nel recente passato sono falliti vari tentativi analoghi, da Barone di Alleanza Meridionale a Iannantuoni con Per il Sud fino all'ultimo tentativo del Dr. Fumo con Terra e Libertà...per vari motivi che qui e' pure inutile ricordare, io sono dell'idea che bisogna ricompattare tutti i piccoli centri, comitati, partitini...che per me sono comitati di resistenza...e stiamo pensando ad una costituente da tenersi a Gaeta, luogo simbolo per tutti i meridionali.

Ne riparliamo appena ho altri dettagli...

Un abbraccio duosiciliano!

Enzo
 
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tonyan111
view post Posted on 20/10/2007, 17:13Quote

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Ciao Enzo. Bella questa della costituente , a Gaeta poi, che può essere la città rinascita di un SUD riscattato, la Gaeta di Ciano, Francesco e Maria Sofia, Di mariano Mandolesi, di Angelo Manna, a cui piaceva tanto ammirare il castello aragonese. Ma,.....ci si dovrà mettere il cuore in questa riunione, se no finisce come tante altre in cui, chi arriva in ritardo, chi non si presenta per vari motivi, e poi, il tutto si conclude con due chiacchiere e un nulla di fatto; io penso che è venuta l'ora di accendere le nostre passioni nei nostri cuori, dobbiamo incominciare a ragionare di poter rischiare per esse, perchè chi non ha il coraggio di rischiare qualcosa per le sue idee, o queste idee non valgono niente, o questi uomini sono come morti, ma io credo che c'è gente molto viva, lo deve essere per forza, per la nazione, per loro stessi, ma specialmente per quelli, come hai detto tu, che hanno appreso la verità storica del nostro passato glorioso e ora vogliono l'azione, se no è tutto inutile, fine a se stessi e non in grado di cambiare la realtà odierna; ma io ci credo e molti altri ci credono, lo dobbiamo fare, per il nostro onore, la nostra causa prima di tutto.

Ti saluto e ti ringrazio.

Antonio brigante non più emigrante
 
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view post Posted on 21/10/2007, 13:20Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/12/2009, 17:44


Ciao ragazzi,
io penso che uno dei passi + importanti che si possano fare nella direzione dell'indipendenza, ma prima ancora della presa di coscienza della Storia VERA, bisognerebbe pubblicare testi "facili" (tipo quelli di Storia delle elementari x capirci) in modo da far leggere questa Storia anche ai bambini e a quelli che magari non hanno il tempo e/o la voglia di confrontarsi con libri + impegnativi... io stesso, che sono un lettore molto paziente ho avuto difficoltà nell'imbattermi in testi che parlano della Questione Meridionale... attenzione, la crescita parte soprattutto da questo!!!
 
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tonyan111
view post Posted on 22/10/2007, 07:35Quote

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CITAZIONE (beppedela @ 21/10/2007, 14:20)
Ciao ragazzi,
io penso che uno dei passi + importanti che si possano fare nella direzione dell'indipendenza, ma prima ancora della presa di coscienza della Storia VERA, bisognerebbe pubblicare testi "facili" (tipo quelli di Storia delle elementari x capirci) in modo da far leggere questa Storia anche ai bambini e a quelli che magari non hanno il tempo e/o la voglia di confrontarsi con libri + impegnativi... io stesso, che sono un lettore molto paziente ho avuto difficoltà nell'imbattermi in testi che parlano della Questione Meridionale... attenzione, la crescita parte soprattutto da questo!!!

Ciao Beppe, sono daccordo con questa tua analisi sul modo, di far prendere coscienza, ai giovani specialmente. Ma i testi facili non sò, io penso che quando uno comincia a scrivere cerca di mettere tutto quello che può, ma giustamente, come dici tu, a qualcuno può venire un indigestione di lettura. Infatti quello che abbiamo in mente qui a Mantova, è il volantinaggio, cioè un foglietto su cui spiegare un singolo argomento molto facile da leggere e magari con disegni e foto, così da aiutare la facile comprensione del breve, ma esauriente testo, in modo da farlo diventare oggetto di discussione con altri con cui ci si può parlare; pensiamo di farlo diventare, così, un nuovo luogo comune.
Per esempio, quando ci si incontra, al lavoro, per strada o casualmente a casa di qualche amico, si parla di calcio, di donne o di tasse, i soliti luoghi comuni, invece dobbiamo cercare di portare ogni discorso sul revisionismo storico di noi meridionali e farlo diventare il nostro discorso predominante, in cui scambiarci informazioni e nuove idee. Gia facciamo un piccolo giornalino mensile di appena sei pagine in cui ci sforziamo di aggiornarci sulle novità che corrono sul web e non solo, con relative foto, eppure mentre alcuni lo divorano, molti impiegano tanto per aquisire tali notizie e per questo che stiamo pensando a qualcosa di più breve, ma più frequente.
Un'altra cosa che ho trovato molto buono, è di non iniziare con Questione Meridionale perchè può nascere confusione, ma io ho trovato più efficace ragionare su ciò che siamo stati e ciò che abbiamo fatto, e il risultato è di stupore che poi porta all'interessamento. Se conosci qualche modo ancora più pratico, saremo grati di ascoltarlo.

Ti ringrazio e saluto

Antonio brigante non più emigrante
 
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view post Posted on 30/11/2007, 22:55Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/10/2009, 11:48


Sono pienamente d'accordo con quanto detto da Antonio!!!
Ottima l'osservazione di Beppe.
Un saluto da Riccardo
 
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view post Posted on 5/12/2007, 19:27Quote
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Brigante

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Posts: 88


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/12/2009, 18:08


Cari compatrioti a proposito di testi facili...

Qualche tempo fa Riccardo mi propose un testo di Giuseppe Ressa, disponibile on line nell'ultima aggiornatissima versione completa al link "Il Sud e l'unità d'Italia", all'indirizzo:

http://www.ilportaledelsud.org/unit%E0-mille.htm

L'autore ha fatto una cosa in più...ha messo on line anche una sintesi del testo, con 3 sezioni (slides in pdf) molto sintetiche sulla vera storia dell'unità d'Italia e dell'inizio della "questione meridionale".

Molto utile perche' semplice e divulgativa...invito tutti a diffonderla.

Saluti duosiciliani a tutti!

Enzo
 
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8 replies since 17/10/2007, 16:28
 
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